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Rovagnati: una nuova era nella pianificazione strategica

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Rovagnati è un’azienda familiare italiana, leader nel settore dei salumi di alta qualità. Fondata nel 1941 a Biassono, è conosciuta in tutto il mondo per il suo prodotto simbolo: il prosciutto cotto Gran Biscotto. Presente in oltre 20 Paesi con sei stabilimenti produttivi, serve più di 20.000 clienti a livello globale. Guidata dal programma “Responsible Quality”, Rovagnati si impegna a garantire sicurezza alimentare sostenibile, benessere animale, salute e supporto alle comunità.

La sfida

Nell’attuale scenario economico instabile, aziende come Rovagnati devono affrontare una sfida crescente: mantenere la redditività in un mercato sempre più incerto. La volatilità dei volumi e le fluttuazioni dei costi delle materie prime sono realtà quotidiane che impattano direttamente su ricavi e margini.

Affidarsi a processi di pianificazione tradizionali non era più sostenibile. In un contesto così dinamico, l’azienda ha deciso di automatizzare il processo di Planning per migliorarne l’efficienza, accelerare i risultati e introdurre la gestione di rolling forecast mensili.
Cicli di pianificazione lunghi e flussi di dati frammentati impedivano ai team di reagire rapidamente ai cambiamenti, generando inefficienze e perdite di opportunità. Era arrivato il momento di trasformare la pianificazione da esercizio rigido a processo intelligente e reattivo, capace di allineare persone, dati e decisioni in un unico flusso coerente.

La trasformazione di Rovagnati è partita da una domanda chiave: Come possiamo pianificare il cambiamento, invece di limitarci a reagirvi? Insieme ad Avvale, l’azienda ha intrapreso un percorso di ridefinizione dell’Integrated Business Planning, ponendo collaborazione, agilità e precisione al centro del processo. L’obiettivo era una visione integrata end-to-end: dalle previsioni di vendita alla definizione dei costi prodotto, dagli approvvigionamenti alla logistica e ai costi generali, fino a un conto economico (P&L) unificato e calcolato dinamicamente.

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L'approccio

Avvale ha guidato Rovagnati attraverso un percorso di trasformazione strutturato, centrato sull’implementazione di una soluzione EPM basata su SaaS utilizzando la piattaforma Board. L’iniziativa è iniziata con un’analisi approfondita dei flussi di pianificazione esistenti, culminata nella progettazione di un processo completamente integrato che collegava in modo fluido la Pianificazione delle Vendite, la Pianificazione del Costo del Venduto (COGS) e la Previsione del Conto Economico (P&L). La collaborazione trasversale è stata fondamentale, coinvolgendo la funzione Vendite per le previsioni, l’area Industriale per i driver operativi, l’Ufficio Acquisti per i costi delle materie prime e il Controllo di Gestione per l’allocazione dei costi e l’analisi della redditività. L’integrazione e la normalizzazione dei dati, garantite dal team IT, hanno reso possibile disporre di input coerenti e affidabili lungo tutto il processo. Il risultato è stato un ambiente di pianificazione centralizzato, con funzioni di reporting standard e avanzato, monitoraggio dei KPI e simulazioni dinamiche di tipo what-if – tutto su un’unica piattaforma cloud. Dalle vendite agli acquisti, fino alle operazioni e alla finanza, ogni dipartimento è diventato parte di un unico flusso connesso.

Avvale ha lavorato a stretto contatto con i team interfunzionali di Rovagnati per progettare un processo future-ready, specchio dell’azienda stessa: dinamico, interconnesso e preciso. E in soli sei mesi, la trasformazione è diventata realtà.

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L'impatto

La funzione di pianificazione di Rovagnati è passata da un sistema statico e frammentato a un motore decisionale unificato e in tempo reale.

Se prima occorreva quasi un mese per completare un ciclo di pianificazione, oggi Rovagnati esegue l’intero processo end-to-end in una sola settimana. Grazie all’intelligenza integrata della nuova piattaforma, i team possono testare l’impatto finanziario di variazioni nei prezzi, nelle vendite o nei costi delle materie prime – e vedere gli effetti sull’EBITDA in poche ore, non in settimane. La pianificazione di scenari, un tempo limitata a poche previsioni statiche all’anno, è diventata una pratica quotidiana. Gli utenti di business ora eseguono frequenti analisi what-if, simulando gli effetti di variazioni nella domanda, nei prezzi o negli input delle materie prime. Le previsioni mensili a scorrimento continuo hanno sostituito i piani annuali statici, e i cicli di pianificazione si sono estesi da tre all’anno a quanti se ne rendano necessari. Il nuovo modello favorisce decisioni più rapide, allinea i dipartimenti attorno a dati condivisi e supporta una strategia aziendale dinamica.

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