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10 servizi innovativi e ad alto impatto nel public cloud

gennaio 28, 2026 Dionisio García

In un mondo sempre più attento alle tematiche ambientali, è fondamentale che le aziende adottino pratiche che favoriscano la loro crescita e che, allo stesso tempo, contribuiscano alla salvaguardia del pianeta. In questo spazio condivideremo i 10 servizi più richiesti o con il maggior tasso di crescita nel public cloud nei prossimi anni, evidenziandone i benefici sia in termini di ottimizzazione dell’efficienza operativa, sia in termini di riduzione dei costi.

La migrazione dei workload da un ambiente on-premise, sia esso sottodimensionato o sovradimensionato, comporta costi significativi, tra cui spese di comunicazione ed elettriche. Questo ci porta a considerare sempre più spesso la migrazione al cloud, sia dell’intero landscape di sistemi e applicazioni, sia tramite l’utilizzo di servizi pay-per-use, con l’obiettivo di ridurre sia i costi CAPEX (capital expenditure) sia quelli OPEX (operating expenditure).

Come accennato in precedenza, i servizi offerti dal public cloud apportano benefici rilevanti in termini di ottimizzazione dell’efficienza operativa e riduzione dei costi, oltre a fornire soluzioni innovative per stimolare la crescita del business. Di seguito presenteremo i servizi che saranno maggiormente richiesti nei prossimi anni e che offrono un’ampia gamma di vantaggi per le aziende, dalla maggiore flessibilità e scalabilità a livelli più elevati di sicurezza e conformità normativa. La loro adozione rappresenta un passaggio fondamentale verso la trasformazione digitale e il successo aziendale nell’era del cloud.

 

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Top 10 servizi cloud più richiesti nei prossimi anni

  1. 🙌   Instanze on-demand: 

    Stai valutando l’implementazione di un nuovo database sul tuo server locale? Preparati ad armarti di pazienza, perché potresti dover affrontare un’attesa considerevole.

    Tuttavia, se sei disposto a prendere in considerazione una virtual machine (VM) on-premise invece di un server fisico, e la tua azienda utilizza VMware o tecnologie simili, i tempi di attesa possono ridursi in maniera significativa. D’altra parte, se stai pensando di creare una server instance nel public cloud, questa può essere attivata e funzionante in circa 15 minuti, con in più la possibilità di personalizzarla secondo le tue esigenze e spegnerla quando non è in uso.

  2. ✨Servizi Serverless: 

    Il termine serverless indica che un servizio o un blocco di codice viene eseguito on-demand per un breve periodo di tempo, solitamente in risposta a un evento, senza la necessità di una virtual machine dedicata. In un servizio serverless non è necessario preoccuparsi del server sottostante: le risorse vengono allocate da un pool gestito dal cloud provider.

    I servizi serverless, disponibili oggi in tutti i principali public cloud, comprendono solitamente auto-scaling, high availability integrata e un modello di pagamento pay-as-you-go. Se desideri un’applicazione serverless senza legarti a un cloud provider specifico, puoi optare per un framework serverless indipendente, come Kubeless, che richiede soltanto un cluster Kubernetes, disponibile come servizio clou

  3. 🔥 Containers on-demand: 

    Gli on-demand containers rappresentano un modo efficiente e flessibile per pacchettizzare, distribuire ed eseguire applicazioni. Un container è un’unità software leggera che include il codice dell’applicazione e tutte le sue dipendenze, consentendone l’esecuzione in modo uniforme in qualsiasi ambiente, da quello di sviluppo locale fino alla produzione nel cloud.

    Eseguire container on-demand offre tutti i vantaggi delle virtual machine on-demand, ma richiede meno risorse e comporta costi inferiori. Questa caratteristica li rende una soluzione estremamente vantaggiosa per numerosi scenari applicativi, combinando efficienza ed economia.

  4. 📝  Pre-built Container Images: 

    Le pre-built container images sono template preconfigurati che contengono tutto il necessario per eseguire un’applicazione all’interno di un container. Queste immagini includono sistema operativo, librerie e dipendenze necessarie all’esecuzione efficiente dell’applicazione in qualsiasi ambiente container.

    Sono spesso configurate secondo le best practice di sicurezza e rappresentano uno strumento potente per semplificare e accelerare lo sviluppo e il deployment delle applicazioni, garantendo coerenza e affidabilità negli ambienti containerizzati.

  5. 🌐  Kubernetes Container Orchestration:
    Kubernetes (K8s) è un sistema open source progettato per automatizzare il deployment, lo scaling e la gestione di applicazioni containerizzate. Basato su una tecnologia interna originariamente sviluppata da Google, chiamata Borg, Kubernetes si è affermato come una soluzione robusta e affidabile per orchestrare ambienti container.

    Un cluster Kubernetes è composto da una serie di macchine di lavoro, chiamate node, che eseguono applicazioni containerizzate. Questi node ospitano i pod, che contengono le applicazioni. Un control plane monitora e gestisce sia i node sia i pod, garantendo un funzionamento stabile ed efficiente del sistema.

    Kubernetes è estremamente versatile e può scalare senza limitazioni, funzionando in qualsiasi ambiente. Tutti i principali cloud provider offrono soluzioni Kubernetes, ed è possibile eseguirlo anche sulla propria macchina di sviluppo.

  6. 📊  Auto Scaling Servers:

    Gli Auto Scaling Servers sono una soluzione cloud che consente di adeguare dinamicamente la capacità di elaborazione e di storage in base alla domanda in tempo reale, senza intervento manuale.

    La maggior parte dei public cloud permette di scalare automaticamente dimensioni e numero delle virtual machine, aumentando o diminuendo le istanze a seconda delle necessità. Questo avviene in risposta al consumo reale delle risorse, consentendo una scalabilità fluida e immediata.

    I vantaggi includono una migliore reattività del sistema, l’ottimizzazione delle risorse disponibili, la riduzione dei costi operativi evitando sovradimensionamenti e una maggiore disponibilità e affidabilità dei servizi per gli utenti finali.

  7. 🧑‍💻  Databases:

    Le principali piattaforme di public cloud, insieme a diversi vendor di database, hanno implementato sistemi di database distribuiti con interconnessioni ridondanti e algoritmi di consenso distribuito. Questi progressi consentono loro di operare in modo efficiente e garantire un’affidabilità eccezionale, con un uptime che può raggiungere i five nines (99,999%).
    Nell’elenco seguente presentiamo alcuni esempi rilevanti di cloud databases e di vendor.

    Esempi rilevanti di cloud databases:

    • Google Cloud Spanner (relational)
    • Azure Cosmos DB (multi-model)
    • Amazon DynamoDB (key-value and document)
    • Amazon Aurora (relational)

    Esempi di provider:

    • CockroachDB (relational)
    • PlanetScale (relational)
    • Fauna (relational/serverless)
    • Neo4j (graph), MongoDB Atlas (document)
    • DataStax stra (wide column)
    • Couchbase Cloud (document)

  8. ⛅️  Hybrid Services:

    Le aziende che hanno investito molto nei propri data center preferiscono spesso estendere servizi e applicazioni esistenti al cloud, piuttosto che sostituirli. Tutti i principali cloud provider offrono oggi soluzioni per ottenere questo risultato, tramite servizi specifici che permettono di interconnettere data center e cloud, o attraverso risorse locali ed edge, spesso identificate come hybrid cloud.

  9. 🚀  Business Continuity:

    L’addestramento di modelli di deep learning con grandi dataset può richiedere oltre una settimana su cluster CPU. L’utilizzo di GPU, TPU e FPGA può ridurre drasticamente questi tempi, e la loro disponibilità nel cloud ne semplifica l’impiego on-demand.

  10. 🌎  Distributed ServicesPerimeter Computing:

    Non solo i database traggono vantaggio dall’esecuzione distribuita: il vero problema è la latenza. Se le risorse computazionali sono troppo distanti dai dati o dai processi, il tempo di scambio delle informazioni diventa eccessivo, causando inefficienze e rallentamenti critici. Per questo i cloud provider offrono servizi e dispositivi che estendono le funzionalità del cloud verso data center aziendali o siti produttivi, originando l’edge computing.

    L’esigenza di avvicinare analisi e machine learning ai luoghi fisici in cui avvengono i processi, come fabbriche, dispositivi IoT e impianti industriali, ha portato alla nascita di dispositivi dedicati, architetture edge e soluzioni come content delivery network e sistemi di automazione. Pur restando connessi al cloud, questi elementi riducono notevolmente la quantità di dati trasferiti e la latenza delle operazioni.

 

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