In un mondo sempre più attento alle tematiche ambientali, è fondamentale che le aziende adottino pratiche che favoriscano la loro crescita e che, allo stesso tempo, contribuiscano alla salvaguardia del pianeta. In questo spazio condivideremo i 10 servizi più richiesti o con il maggior tasso di crescita nel public cloud nei prossimi anni, evidenziandone i benefici sia in termini di ottimizzazione dell’efficienza operativa, sia in termini di riduzione dei costi.
La migrazione dei workload da un ambiente on-premise, sia esso sottodimensionato o sovradimensionato, comporta costi significativi, tra cui spese di comunicazione ed elettriche. Questo ci porta a considerare sempre più spesso la migrazione al cloud, sia dell’intero landscape di sistemi e applicazioni, sia tramite l’utilizzo di servizi pay-per-use, con l’obiettivo di ridurre sia i costi CAPEX (capital expenditure) sia quelli OPEX (operating expenditure).
Come accennato in precedenza, i servizi offerti dal public cloud apportano benefici rilevanti in termini di ottimizzazione dell’efficienza operativa e riduzione dei costi, oltre a fornire soluzioni innovative per stimolare la crescita del business. Di seguito presenteremo i servizi che saranno maggiormente richiesti nei prossimi anni e che offrono un’ampia gamma di vantaggi per le aziende, dalla maggiore flessibilità e scalabilità a livelli più elevati di sicurezza e conformità normativa. La loro adozione rappresenta un passaggio fondamentale verso la trasformazione digitale e il successo aziendale nell’era del cloud.
- 🙌 Instanze on-demand:
Stai valutando l’implementazione di un nuovo database sul tuo server locale? Preparati ad armarti di pazienza, perché potresti dover affrontare un’attesa considerevole.
Tuttavia, se sei disposto a prendere in considerazione una virtual machine (VM) on-premise invece di un server fisico, e la tua azienda utilizza VMware o tecnologie simili, i tempi di attesa possono ridursi in maniera significativa. D’altra parte, se stai pensando di creare una server instance nel public cloud, questa può essere attivata e funzionante in circa 15 minuti, con in più la possibilità di personalizzarla secondo le tue esigenze e spegnerla quando non è in uso.
- ✨Servizi Serverless:
Il termine serverless indica che un servizio o un blocco di codice viene eseguito on-demand per un breve periodo di tempo, solitamente in risposta a un evento, senza la necessità di una virtual machine dedicata. In un servizio serverless non è necessario preoccuparsi del server sottostante: le risorse vengono allocate da un pool gestito dal cloud provider.
I servizi serverless, disponibili oggi in tutti i principali public cloud, comprendono solitamente auto-scaling, high availability integrata e un modello di pagamento pay-as-you-go. Se desideri un’applicazione serverless senza legarti a un cloud provider specifico, puoi optare per un framework serverless indipendente, come Kubeless, che richiede soltanto un cluster Kubernetes, disponibile come servizio clou
- 🔥 Containers on-demand:
Gli on-demand containers rappresentano un modo efficiente e flessibile per pacchettizzare, distribuire ed eseguire applicazioni. Un container è un’unità software leggera che include il codice dell’applicazione e tutte le sue dipendenze, consentendone l’esecuzione in modo uniforme in qualsiasi ambiente, da quello di sviluppo locale fino alla produzione nel cloud.
Eseguire container on-demand offre tutti i vantaggi delle virtual machine on-demand, ma richiede meno risorse e comporta costi inferiori. Questa caratteristica li rende una soluzione estremamente vantaggiosa per numerosi scenari applicativi, combinando efficienza ed economia.
- 📝 Pre-built Container Images:
Le pre-built container images sono template preconfigurati che contengono tutto il necessario per eseguire un’applicazione all’interno di un container. Queste immagini includono sistema operativo, librerie e dipendenze necessarie all’esecuzione efficiente dell’applicazione in qualsiasi ambiente container.
Sono spesso configurate secondo le best practice di sicurezza e rappresentano uno strumento potente per semplificare e accelerare lo sviluppo e il deployment delle applicazioni, garantendo coerenza e affidabilità negli ambienti containerizzati.
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🌐 Kubernetes Container Orchestration:
Kubernetes (K8s) è un sistema open source progettato per automatizzare il deployment, lo scaling e la gestione di applicazioni containerizzate. Basato su una tecnologia interna originariamente sviluppata da Google, chiamata Borg, Kubernetes si è affermato come una soluzione robusta e affidabile per orchestrare ambienti container.
Un cluster Kubernetes è composto da una serie di macchine di lavoro, chiamate node, che eseguono applicazioni containerizzate. Questi node ospitano i pod, che contengono le applicazioni. Un control plane monitora e gestisce sia i node sia i pod, garantendo un funzionamento stabile ed efficiente del sistema.
Kubernetes è estremamente versatile e può scalare senza limitazioni, funzionando in qualsiasi ambiente. Tutti i principali cloud provider offrono soluzioni Kubernetes, ed è possibile eseguirlo anche sulla propria macchina di sviluppo.
- 📊 Auto Scaling Servers:
Gli Auto Scaling Servers sono una soluzione cloud che consente di adeguare dinamicamente la capacità di elaborazione e di storage in base alla domanda in tempo reale, senza intervento manuale.
La maggior parte dei public cloud permette di scalare automaticamente dimensioni e numero delle virtual machine, aumentando o diminuendo le istanze a seconda delle necessità. Questo avviene in risposta al consumo reale delle risorse, consentendo una scalabilità fluida e immediata.
I vantaggi includono una migliore reattività del sistema, l’ottimizzazione delle risorse disponibili, la riduzione dei costi operativi evitando sovradimensionamenti e una maggiore disponibilità e affidabilità dei servizi per gli utenti finali.
- 🧑💻 Databases:
Le principali piattaforme di public cloud, insieme a diversi vendor di database, hanno implementato sistemi di database distribuiti con interconnessioni ridondanti e algoritmi di consenso distribuito. Questi progressi consentono loro di operare in modo efficiente e garantire un’affidabilità eccezionale, con un uptime che può raggiungere i five nines (99,999%).
Nell’elenco seguente presentiamo alcuni esempi rilevanti di cloud databases e di vendor.
Esempi rilevanti di cloud databases:
- Google Cloud Spanner (relational)
- Azure Cosmos DB (multi-model)
- Amazon DynamoDB (key-value and document)
- Amazon Aurora (relational)
Esempi di provider:
- CockroachDB (relational)
- PlanetScale (relational)
- Fauna (relational/serverless)
- Neo4j (graph), MongoDB Atlas (document)
- DataStax stra (wide column)
- Couchbase Cloud (document)
- ⛅️ Hybrid Services:
Le aziende che hanno investito molto nei propri data center preferiscono spesso estendere servizi e applicazioni esistenti al cloud, piuttosto che sostituirli. Tutti i principali cloud provider offrono oggi soluzioni per ottenere questo risultato, tramite servizi specifici che permettono di interconnettere data center e cloud, o attraverso risorse locali ed edge, spesso identificate come hybrid cloud.
- 🚀 Business Continuity:
L’addestramento di modelli di deep learning con grandi dataset può richiedere oltre una settimana su cluster CPU. L’utilizzo di GPU, TPU e FPGA può ridurre drasticamente questi tempi, e la loro disponibilità nel cloud ne semplifica l’impiego on-demand.
- 🌎 Distributed Services e Perimeter Computing:
Non solo i database traggono vantaggio dall’esecuzione distribuita: il vero problema è la latenza. Se le risorse computazionali sono troppo distanti dai dati o dai processi, il tempo di scambio delle informazioni diventa eccessivo, causando inefficienze e rallentamenti critici. Per questo i cloud provider offrono servizi e dispositivi che estendono le funzionalità del cloud verso data center aziendali o siti produttivi, originando l’edge computing.
L’esigenza di avvicinare analisi e machine learning ai luoghi fisici in cui avvengono i processi, come fabbriche, dispositivi IoT e impianti industriali, ha portato alla nascita di dispositivi dedicati, architetture edge e soluzioni come content delivery network e sistemi di automazione. Pur restando connessi al cloud, questi elementi riducono notevolmente la quantità di dati trasferiti e la latenza delle operazioni.
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